Archivio Piante odorose e aromatiche

Gioia della montagna: questo il significato del nome latino dell'origano. Deriva infatti dall'unione delle due parole greche oros (montagna) e ganos (ornamento), che in latino diventa origanum. Ne parla già Virgilio, che fa ospitare Ascanio da parte di Venere proprio su un letto di origano.

Siamo abituati a vederla coltivata in orti e balconi, eppure l'erba cipollina cresce anche allo stato spontaneo nelle zone montane dell'Italia settentrionale, anche se non è raro trovarla in pianura, in loghi umidi e freschi.

La parte utilizzata in cucina è il frutto costituito da bacche violacee, il cui aroma molto pungente e aromatico ha un leggero retrogusto resinoso. Prima dell’uso vanno leggermente pestate perché rilascino meglio il loro aroma.

Timo è un nome molto generico e indica volgarmente almeno un centinaia di specie erbacee spontanee e coltivate. Per questo bisogna stare molto attenti quando si parla di questa erba officinale e specificare bene a quale specie ci si sta riferendo.

Sedano che cresce sulle pietre. Questo il significato del nome del prezzemolo, che deriva dal greco petroselinon. Dalle pietre alle tavole di tutto il mondo ne ha fatto di strada questa piccola pianta verde, diffusa e usata a tal punto da finire al centro di diversi modi di dire.

La cucina nordica ne fa grande uso, e anche in Italia si tratta di un ingrediente che si inizia a vedere nelle cucine dei cuochi che amano sperimentare: sto parlando dei licheni, splendido esempio di cooperazione fra specie diverse.

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