Anguria

Ci sono pochi frutti legati all’estate come l’anguria. Dissetante, idratante, povera di calorie, saporita e pure divertente, la si può trovare in tutte le forme e varianti, dal frigo di casa fino alla tavola del ristorante.

Storia

Una delle prime testimonianze della sua esistenza risale a più di 5000 anni fa ed è arrivata a noi grazie ai geroglifici. Per gli egiziani questo frutto era infatti legato al mito del dio Seth e veniva spesso deposto nelle tombe dei faraoni quale sostentamento per il viaggio verso l’aldilà. In Europa è arrivata solo dopo molto tempo, grazie alle crociate. Altri invece sostengono che il cucumis di cui parla Plinio non sia il cetriolo, ma proprio l’anguria.

Caratteristiche

L’anguria o cocomero prende il nome scientifico di Citrullus lanatus e appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, nella quale si trovano anche zucche, cetrioli, zucchine e meloni. L’origine è quella dell’Africa tropicale e subtropicale, dove cresce ancora allo stato selvatico e fornisce alle popolazioni indigene un’importante fonte d’acqua e di cibo.

Oggi l’anguria viene ampiamente consumata e coltivata in Italia su oltre 10 mila ettari di superficie, mentre il leader a livello mondiale resta la Cina, dove gli ettari coltivati arrivano a essere quasi due milioni (dai FAO), seguita a lunga distanza da Iran, Russia e Turchia, con una superficie che va dai 140 ai 170 mila ettari. L’anguria o cocomero è una pianta erbacea annuale, che ha bisogno di terreni umidi e ben drenati, oltre che di caldo e di sole per crescere bene. Gli inconfondibili frutti sono delle grosse bacche, dette peponi, con l’interno normalmente rosso, punteggiato di numerosi semi bianchi e neri. Le cultivar sono oltre una cinquantina, ma in realtà in commercio si trovano poche varietà, dalla comunissima Crimson sweet, dalla forma sferico-ovoidale e dalla buccia striata tendente al verde chiaro, fino alle moderne Sugar baby, le piccole angurie di pezzatura ridotta, con la buccia sottile di colore verde scuro. Ci sono poi anche le curiosità, come le angurie a polpa gialla, quelle quadrate dal Giappone, o quelle che vengono fatte crescere sospese in aria.

Proprietà

La caratteristica principale dal punto di vista nutrizionale è la ricchezza d’acqua, che compone fino al 95% del frutto. Modesto, anche negli esemplari più dolci, il contenuto in zuccheri: 4-5%. Scarsa anche la presenza di proteine, fibre e grassi. Interessante invece il contenuto in vitamina C e, in parte minore, A e B. L’apporto calorico è irrisorio: 16 kcal ogni 100 grammi di frutto. È un frutto adatto a tutte le età, con due accorgimenti: meglio evitare il consumo subito dopo i pasti, in quanto l’elevato contenuto in acqua disturba la digestione, così come è meglio evitare di mangiare i semi, che hanno un discreto potere lassativo.

Ricette

Spiedini di anguria e mirtilli

Antipasto di anguria e formaggio cremoso

Spiedini di anguria e feta

Gelatina di anguria

Torta fredda di anguria



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 3 agosto 2016.

  • 3 agosto 2016 @ 16:43:08

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