Ceci

Abbiamo scelto un titolo al plurale. perché questa è la forma più diffusa quando ci si riferisce ai semi del cece: difficile sentirne parlare al singolare. Eppure il nome della pianta è proprio quello: cece. Oppure, se preferite il nome scientifico, Cicer arietinum, della famiglia delle Fabaceae, quelle che un tempo venivano chiamate Leguminosae. Si tratta di una pianta che non esiste attualmente allo stato selvatico, ma che viene ampiamente coltivata in tutto il mondo, tanto da essere la terza leguminosa da granella più importante al mondo, dopo fagioli e piselli.

Storia

Il cece è una pianta molto antica, tanto che se ne ne sono ritrovate tracce in Turchia di oltre 5000 anni fa. La sua origine va cercata nella parte occidentale dell’Asia, da cui nell’antichità si è poi diffuso velocemente in India, Europa e Africa. Il suo nome deriverebbe dal greco Kikus, che significa forza, potenza. Gli venivano infatti attribuite proprietà afrodisiache, ma già gli antichi ne riconoscevano l’elevato potere nutritivo. Il termine poi si trasforma nel latino Cicer, da cui deriva anche il famoso cognome Cicerone. Il termine arietinum invece gli è stato attribuito perché il seme del cece ricorda la forma della testa dell’ariete.

Caratteristiche

Sono circa 11 milioni gli ettari di cece coltivati al mondo, di cui solo 3.500 in Italia, in particolare al sud e nelle isole. La pianta è annuale, di piccole dimensioni, ma con radici molto lunghe e profonde, caratteristica che la rende molto resistente alla siccità e quindi adatta alla coltivazione anche nei climi più aridi. La pianta è facilmente riconoscibile per la sua diffusa pubescenza, le foglioline composte e i fiori bianchi. Da essi si sviluppa un legume di modeste dimensioni, che contiene tradizionalmente uno o due semi. Il seme può essere liscio o rugoso, normalmente di colore giallo, ma anche rosso o marrone.

Proprietà

I ceci sono una importante fonte di proteine per il nostro organismo, soprattutto per chi ha scelto un regime alimentare vegetariano o vegano. Ma sono anche ricchi di fibre, di ferro, vitamina B6 e magnesio, e apportano un quantitativo tutto sommato limitato di calorie: solo 120 kcal ogni 100 grammi di prodotto. Diversi e variegati i loro benefici per la nostra salute: si va dal miglioramento dei livelli di glicemia e insulina per le persone diabetiche, alla funzione protettiva nei confronti delle ossa, a quelle antiossidante per finire con quella protettiva nei confronti dell’intestino.

Impieghi

In cucina i ceci si possono consumare durante tutto l’anno, in zuppe, insalate, come contorno, ma anche in ricette tradizionali come la farinata e la panissa in Liguria, la cecina toscana, la fainè sassarese, le panelle siciliane, solo per fare alcuni esempi. In commercio si trovano normalmente secchi, da ammollare prima della cottura, oppure precotti e pronti all’uso.

Ricette

Hummus di ceci

Casarecce alla crema di ceci con code di gamberi

Vellutata di ceci al pomodoro per i bimbi

Ruote con crema di ceci

Ceci allo zafferano

Insalata di ceci e carciofi

Sformato di ceci

Maccheroncini di Campofilone al sugo di ceci

Lagane e ceci



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 19 gennaio 2016.

  • 18 dicembre 2015 @ 12:39:28
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  • 3 dicembre 2015 @ 13:28:16 [Salvataggio automatico]
  • 30 novembre 2015 @ 12:14:31
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This post was created by Il Cucchiaio d'Argento on 29 settembre 2015.

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