Cipolla di Tropea

Cipolla di Tropea

La Cipolla Rossa di Tropea è l’unico prodotto di questo tipo in Italia ad avere ottenuto l’IGP da parte dell’Unione Europea. È successo nel 2008, per effetto del Reg. CE n. 284/2008 della Commissione Europea, dopo il consueto e lungo iter di approvazione.

Caratteristiche

Le epoche di raccolta e di commercializzazione sono diverse, così come sono diversi gli ecotipi e le caratteristiche gustative dei tre tipi di cipolla (cipollotto, cipolla da consumo fresco e cipolla da serbo). Il colore è sempre lo stesso: rosso vinaccia all’esterno e bianco rosato all’interno. La differenza rispetto alle altre cipolle rosse in commercio è che la parte più interna è completamente bianca e il rosso o il rosato non penetra più di tanto verso il centro dalla cipolla. L’areale di produzione stabilito dal disciplinare di produzione comprende la fascia di territorio calabro fra le provincie di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. Sono circa 500 gli ettari coltivati a IGP, secondo i dati del Consorzio di Tutela, per una produzione che supera le 100 mila tonnellate.

Il cipollotto, è un bulbo di 2-3 cm di diametro, quasi completamente bianco con sfumature rosate, e si presenta tenero e adatto al consumo fresco. Viene seminato fra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, e raccolto da fine ottobre a marzo inoltrato. La prima cipolla vera e propria è riconoscibile per la sua forma a trottola appiattita, detta anche tondo-piatta, che si raccoglie in aprile e maggio. Questa cipolla precoce è la più dolce, ed è indicata esclusivamente per il consumo fresco, anche a crudo grazie alla sua croccantezza e il suo sapore delicato. Segue la cipolla a trottola o mezza campana, che è un ecotipo medio-precoce, raccolta fra maggio e giugno, con un grado maggiore di pungenza rispetto alla precoce. Entrambe vengono vendute in mazzetti. Per ritrovare la famosa treccia, entrata ormai nell’immaginario collettivo, bisogna passare alla cipolla tardiva, quella che si raccoglie fra giugno e luglio, anche se le moderne cultivar hanno permesso anche in questo caso una raccolta anticipata rispetto a questi tempi. La forma è a trottola allungata o più semplicemente allungata, venduta in trecce composte da un minimo di 6 cipolle ciascuna. È la classica cipolla di Tropea da serbo, fatta seccare per farla durare per tutto l’inverno, ed è anche la più facile da trovare anche al di fuori dell’areale di produzione.

Impieghi in cucina

Sono molto utilizzate a crudo, in pinzimonio e insalate, per la loro croccantezza, unita a una ottima cedevolezza al taglio, oltre che la rinomata dolcezza e delicatezza. Queste caratteristiche si ritrovano però solo nella cipolla coltivata nell’areale classico stabilito dal disciplinare, perché sono il risultato di un connubio fra ecotipi selezionati nel tempo e le caratteristiche microclimatiche e pedologiche della zona: terreni sciolti, di medio impasto, sabbiosi o tendenzialmente sabbiosi; vicinanza al mare che consente una buona umidità e una temperatura mite e molto costante per quasi tutto l’anno.

In cucina, a parte l’utilizzo fresco la cipolla di Tropea deve il suo successo all’inconfondibile gusto dolce, che le permette una grande versatilità, oltre che una buona possibilità di azzardare abbinamenti inconsueti. Si usa in conserve, condimenti, confetture, ma anche in arditi esperimenti quali crostate e finanche il gelato.

Ricette

Nidi di spaghetti alla chitarra con alici e cipolle di Tropea

Gamberi arrosto e cipolle di Tropea

Frittata di cipolle di Tropea e zucchine

Sandwich di cavallo con panzanella di cipolle di Tropea e zucchine

Cipolle di Tropea al sale con pistacchi

 

 

Image Courtesy: Consorziocipollatropeaigp.com



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 3 agosto 2016.

  • 3 agosto 2016 @ 14:16:19 [Salvataggio automatico]
  • 3 agosto 2016 @ 14:16:00

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