Curcuma

La curcuma è arrivata da tempo sotto forma di polvere gialla nelle nostre cucine, ma da un po’ di tempo non è difficile imbattersi – nei negozi più attenti – nel suo rizoma: piccoli pezzettini nodosi che possono ricordarci lo zenzero. Merito della comunità indiana, che ha portato con sé profumi, sapori, piatti e tradizioni.

Storia

Fu Marco Polo uno dei primi occidentali ad innamorarsene, riportando il tutto sul Milione. Oggi invece è osannata per le sue proprietà medicinali.

La curcuma nella tradizione orientale è una spezia utilizzata da millenni. Gli indiani ne facevano largo uso nelle cerimonie religiose Indù già nel 2000 a.C., mentre la medicina tradizionale indiana, anticipando i tempi, la utilizzava per sfiammare. Ma anche i buddisti ne hanno sempre fatto largo uso, in quanto considerata spezia del buon augurio e delle benedizioni, tanto che in alcune regioni viene utilizzata per colorare il tessuto utilizzato per gli abiti dei monaci. Un utilizzo, quello di colorante, già conosciuto anche dagli antichi greci.

Caratteristiche

La Curcuma longa fa parte della famiglia delle Zingiberaceae, la stessa dello zenzero. Si tratta di una specie erbacea perenne, che cresce fino a un’altezza di 1-1,5 metri. È largamente coltivata nei paesi a clima tropicale, in particolare India e Cina, ma in pratica in buona parte dell’Asia. Le foglie sono di notevoli dimensioni, dai 20 ai 45 centimetri, caratterizzate da un picciolo molto lungo. I fiori, raccolti in una tipica infiorescenza a spiga, sono di colore giallo, con sfumature arancioni, ospitati da brattee di colore bianco in alto e verde in basso. La parte più interessante è però il rizoma cilindrico ramificato, di colore spiccatamente giallo o arancione, che viene raccolto, bollito, essiccato e quindi ridotto in polvere.

Proprietà

La medicina tradizionale sta attribuendo una sempre maggiore importanza alla curcuma, in particolare alla curcumina, sostanza isolata proprio a partire da questa spezia circa due secoli fa. Le proprietà della curcumina sono tante e importanti: si va da quelle antiossidanti a quelle antinfiammatorie, passando per le antibiotiche. La curcumina aiuta anche ad abbassare il livello di colesterolo del sangue ed è apprezzata ufficialmente per la sua funzione di prevenzione dei tumori.

Impieghi

In cucina è l’elemento fondamentale della più famosa miscela di spezie che ci sia: il curry, a cui dona quel piacevole e caldo colore giallo. Ma rientra anche nel ras-el-hanut e in certe varianti del colombo, il curry delle Antille. Il suo gusto è molto delicato, ma tende all’amarognolo se si esagera con le dosi. Nei paesi di origine se ne mangiano anche le foglie fresche. Si abbina a moltissime preparazioni come la pasta, il riso, alcune zuppe, alle salse, ma anche la carne o il pesce. È molto versatile, pur di stare attenti con il quantitativo utilizzato. Alcuni la usano anche per sostituire lo zafferano, tanto che la curcuma viene anche chiamata zafferano giallo, ma con risultati gustativi decisamente differenti. Da provare, per un accostamento insolito, con la frutta cotta.



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 18 gennaio 2016.

  • 18 dicembre 2015 @ 14:15:25
  • 10 dicembre 2015 @ 13:55:49 [Salvataggio automatico]
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  • 30 novembre 2015 @ 13:57:21
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This post was created by Il Cucchiaio d'Argento on 29 settembre 2015.

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