Curry

Una soffice polvere dorata, un “masala” che, in lingua indiana significa “miscela di spezie”. Adottato dalla cucina inglese durante il periodo coloniale in India, il curry in seguito si è diffuso a tal punto da essere oggi la miscela di spezie più utilizzata al mondo. Mentre in India ogni cuoco compone il suo curry secondo i gusti e le disponibilità, in Europa si vende quasi sempre già pronto in versioni più o meno pungenti: dalla hot, la più forte e piccante, alla mild, la meno piccante con sfumature dolci.

Storia

Forse non tutti sanno che il curry non è una spezia. Il termine originariamente si riferiva ai piatti preparati con una miscela di spezie in India e altri paesi dell’Asia. Furono gli inglesi che, verso la fine del ‘700, per cercare di riprodurre in patria aromi e profumi della colonia indiana, iniziarono a commercializzare una miscela di spezie chiamata curry, che serviva per aromatizzare e condire le pietanze, richiamando il gusto di quelle terre lontane.

Caratteristiche

Oggi con il termine curry si intende una miscela di spezie la cui struttura può variare molto. In linea di massima possiamo però affermare che la composizione media può comprendere curcuma, che è la base fondamentale di tutti i curry, cumino, coriandolo, pepe, chiodi di garofano, cardamomo, zenzero, peperoncino, fieno greco e macis.

Proprietà

A questa miscela di spezie nel tempo sono state riconosciute diverse proprietà. Gran parte di queste sono da ricondurre al contenuto in curcuma, e quindi in curcumina, sostanza in grado di aiutare  a prevenire diverse patologie come artrite reumatoide, neoplasie intestinali e Alzheimer. Tutto questo grazie alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie della curcumina, che la rendono un prezioso alleato anche per la prevenzione dei tumori.

Impieghi

L’utilizzo in cucina dipende molto dalla composizione della miscela, oltre che dall’effetto desiderato sul gusto finale del piatto. In linea di massima però, dosandolo nella maniera più opportuna, può essere utilizzato in un gran numero di piatti. La sua versatilità infatti gli permette di arricchire preparazioni di carne, come l’immancabile e famoso pollo. Si sposa bene però anche con gli stufati, i gamberi, i legumi e le uova, dove ravviva il gusto anche di un classico occhio di bue. Da provare anche per dare un po’ di sprint alle verdure al vapore o bollite, oltre che su una fresca insalata. Spostandosi sui dolci, il curry si trova molto bene in preparazioni in cui siano utilizzate le mele, ma anche con il cioccolato.

Suggerimenti

Il curry va acquistato in piccole quantità e conservato al buio in un vasetto ben chiuso, per evitare perdite di aromi e profumi. È molto utile nelle diete povere di sodio, in quanto permette di ridurre la quantità di sale da utilizzarsi per aromatizzare i piatti.

Ricette

Burro composto al curry

Riso al curry

Pollo al curry

Misto di formaggio, pollo e verdure al curry



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 18 gennaio 2016.

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