Daikon

Il daikon incuriosisce per le sue grandi dimensioni e l’aspetto da “carota pallida”; è un ravanello succoso, dal gusto fresco, tendenzialmente dolce e velatamente piccante e con le prime gelate si esalta la sua croccantezza.

Storia

Originario del Giappone, il Raphanus sativus longipinnatus è un ingrediente della cucina di tutti paesi del sud-est asiatico.

Proprietà

Il daikon non contiene quasi calorie, appena 11 kcal per 100 g, è ricchissimo di acqua, fibre e composti dello zolfo, importantissimi sotto il profilo nutraceutico. Come tutti gli ortaggi della famiglia delle Crucifere – di cui fanno parte anche rucola, senape, rafano, cavoli e cavolfiori – contiene molecole organiche che hanno anche attività antitumorale.

La glucorafasatina attivata dal metabolismo enzimatico durante la digestione, non solo inibisce la proliferazione delle cellule neoplastiche, maprotegge dai danni dello stress ossidativo le cellule nervose, ed è quindi utile nella prevenzione delle patologie neuro-degenerative. Queste molecole bio-attive antiossidanti derivate anche dal daikon, sono in fase di sperimentazione come ingredienti per l’arricchimento dei prodotti alimentari.

Utilizzi in cucina

Si utilizzano i germogli o più comunemente la radice cruda, per accompagnare le portate come il sashimi oppure in insalata; il daikon cotto è ingrediente di soba e zuppe, viene utilizzato anche nel ripieno dei ravioli, stufato o fritto. Il daikon si conserva anche marinato in acidulato di umeboshi o  fermentato nel kimchi coreano.

Ricette

Crema di daikon, sedano rapa e ceci 



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 24 marzo 2016.

  • 23 marzo 2016 @ 15:32:01

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