Noce moscata

Difficile trovare una cucina in cui manchi fra le spezie la noce moscata. Indispensabile nel purè e nella besciamella, questo seme molto aromatico è apprezzato per quel suo perfetto mix fra dolce e piccante che arricchisce ogni piatto o preparazione in cui la si utilizza. A patto di dosare bene le quantità. Se in eccesso la noce moscata si dimostra un po’ invadente nei confronti degli altri ingredienti, oltre che essere potenzialmente tossica. Se presa in elevate quantità, per la verità difficili da raggiungere in una preparazione in cucina, diventa un narcotico in grado di provocare alterazioni allo stato di coscienza e allucinazioni visive. La colpa è dei composti chimici in essa contenuti: miristicina, elemicina, safrolo e acido miristico. Non per nulla nel novecento prese anche il nome di stupefacente dei poveri.

Caratteristiche

La noce moscata altro non è che il nocciolo di una pianta della famiglia delle Myristicaceae: la Myristica fragrans. Originaria della zona delle Molucche e di alcune isole della Nuova Guinea, questo albero sempreverde raggiunge gli 8-10 metri di altezza e presenta foglie ovali appuntite, di colore verde scuro. Produce piccoli fiori bianchi da cui, due o tre volte all’anno, si formano dei frutti molto simili all’albicocca che gli abitanti del luogo trasformano in marmellata. La produttività è molto elevata: ogni pianta porta a maturazione ogni anno circa 1.500-2.000 frutti, e lo fa per circa 70 anni. Dal frutto si estrae a mano il nocciolo, da cui si ricavano due spezie diverse. La prima e più diffusa è la noce moscata, che viene essiccata lentamente al sole per circa 6-8 settimane. La seconda, meno conosciuta ma più costosa, è il macis, un involucro rossiccio a forma di reticolo che avvolge il nocciolo, anch’esso essiccato e successivamente commercializzato a pezzi o in polvere. Il gusto è simile a quello della noce moscata, ma è più delicato.

Impieghi

In cucina la noce moscata va conservata intera all’interno di contenitori chiusi, in modo che mantenga nel tempo il suo aroma e non perda i suoi preziosi oli essenziali. Va rigorosamente grattugiata al momento, con le mini grattugie che normalmente sono in dotazione alle confezioni commerciali, o con alcune grattugie dedicate facili da trovare in commercio. Può essere impiegata in dolci, all’interno di cocktail e, ovviamente, in preparazioni salate. A parte i già menzionati purè e besciamella, la noce moscata non può mancare in diversi ripieni di tortelli e ravioli o cannelloni.

Proprietà

Questa spezia è un ottimo tonico dell’organismo, utile per dare vigore e combattere la stanchezza e la mancanza di forze. Aiuta la digestione e ha proprietà antisettiche, oltre che contribuire ad attenuare la nausea (anche se è meglio evitare il suo uso durante la gravidanza). Dalla noce moscata si estrae anche un olio, che è adatto solo per uso esterno e viene utilizzato per alleviare i dolori reumatici, muscolari e articolari.

Ricette

Besciamella

Pasticcio di maccheroni con ragu e besciamella

Purè di cavolini di Bruxelles



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 19 gennaio 2016.

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