Prugne

Non sono aristocratiche come le albicocche, né gioviali e divertenti come le pesche: le prugne vengono infatti spesso relegate fra i frutti minori, in grado di recuperare attrattività nei confronti di grandi e piccini solo nella loro versione secca, dove gli zuccheri si concentrano e aumenta la golosità del frutto. La prugna viene spesso chiamata anche susino. Peccato che il termine sia piuttosto generico e comprenda piante della famiglia delle Rosaceae appartenenti a specie differenti, come il Prunus salicina, il Prunus cerasifera, il Prunus insititia.

Storia

Se parliamo di prugne però normalmente facciamo riferimento al frutto del Prunus domestica, ma anche qui il numero di cultivar presenti scombina un po’ le carte in tavola. L’origine della pianta selvatica va comunque ricercato nelle zone del Caucaso e dell’Asia Minore. La coltivazione per il consumo domestico viene fatta risalire ai Celti, mentre la sua espansione nelle zone dell’Europa Centrale è opera dei romani, ma la diffusione di vere e proprie cultivar per la frutticoltura avviene a partire dal XVII secolo. Da quel punto in poi il susino parte alla conquista di tutte le zone temperate del mondo. Oggi è uno dei frutti più diffusi e conosciuti al mondo.

Caratteristiche

Son infatti circa 2000 le varietà coltivate al mondo, per una produzione che supera spesso e volentieri i 6 milioni di tonnellate all’anno. Da noi in Italia lo si trova un po’ dappertutto, ma la concentrazione massima si registra in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Campania e Piemonte. La pianta ha portamento eretto, fiori bianchi che spuntano prima delle foglie, quest’ultime di colore verde scuro, ovali, con margine seghettato. Il frutto, la prugna, è una drupa di forma allungata o rotondeggiante, presenta una buccia violacea o blu scuro, quasi tendente al nero.

Proprietà

Le prugne fresche sono apprezzate per il loro abbondante contenuto in fibre, che conferiscono a questo frutto proprietà depurative e diuretiche. Sono ricche di potassio, fosforo, calcio e magnesio. In particolare il potassio contrasta la presenza di sodio nel nostro organismo, quindi aiuta a combattere il fenomeno della ritenzione idrica. Le si trova in commercio fresche durante quasi tutto il periodo estivo, essiccate per i rimanenti 9 mesi.

Impieghi

In cucina, a parte essere un perfetto spuntino, si usano principalmente per le marmellate e i dolci, ma finiscono anche in preparazioni a base di carne e in piccoli antipasti.

Ricette

Oca con prugne e castagne

Prugne secche ripiene

Prugne secche farcite al cioccolato

Torta di prugne secche

Budino di riso con le prugne per i bimbi



Commento

This post was last modified by Elena Poggi on 18 dicembre 2015.

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