Salvia

Primavera, tempo di germogli, di rinascita, di ripartenze. Anche le piante che abbiamo potato durante gli ultimi scampoli di un inverno che non c’è mai stato iniziano a riprendere forma. Fra queste c’è la salvia, che tradizionalmente si pota il giorno di San Giuseppe, la festa del papà. La salvia è una pianta che diventa parecchio brutta durante l’inverno: si dirada e le foglie rimaste tendono a un colore marroncino, accentuato da eventuali gelate. Per questo la potatura può essere particolarmente energica, salvaguardando pochi germogli che restituiranno forma alla pianta.

Storia

La sua storia è, come spesso succede, non molto chiara e definita. L’origine di questa pianta potrebbe essere in Brasile, ma anche nel bacino del Mediterraneo. Oggi il genere Salvia è diffuso praticamente in tutto il mondo nei climi temperati, rappresentato da circa 900 specie diverse. In Italia è presente allo stato spontaneo nel Carso triestino, in quasi tutte le regioni del sud, in Sardegna e nella zona del Fucino in Abruzzo. Il suo nome deriva dalle proprietà benefiche per la salute che le attribuivano greci e latini. Salvia nasce infatti dalla parola latina salus, che significa salute, ma anche salvezza. La salvia è legata anche alla religione. Viene infatti citata nella Bibbia ed è legata a una leggenda secondo la quale Gesù venne nascosto da Maria e Giuseppe proprio sotto la salvia durante la loro fuga da Erode. Per ringraziare questa piccola piantina Maria le donò il potere di guarire i malati e di trasmettere un sapore delizioso a qualunque pietanza.

Caratteristiche

La Salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Si tratta quindi di una pianta che è cugina di altre piante officinali come la menta e il timo. Le dimensioni sono abbastanza contenute, anche perché alle volte assume un portamento quasi strisciante. In ogni caso difficilmente supera i 60-70 cm di altezza. Il fusto è legnoso e tende a ramificare direttamente dalla base. Porta delle foglie di colore grigio-verde, che sono ricoperte da una leggera peluria. I fiori sono riuniti in gruppi di 5-10 e sono di un bel colore violaceo.

Proprietà

In erboristeria si apprezzano le sue proprietà toniche nei confronti del corpo e della mente, quelle disinfettanti, espettoranti, balsamiche e digestive. Bisogna solo stare attenti a non esagerare: l’olio essenziale, se non dosato con estrema cura, può rilevarsi tossico e portare anche a crisi epilettiche. Viene anche utilizzata in cosmesi sia come componente di molti dentifrici, che all’interno di creme per il viso.

Impieghi

I due usi principali della salvia sono in cucina oltre che in erboristeria e nella medicina popolare. Viene molto utilizzata come accompagnamento delle carni grasse. Si sposa molto bene con il vitello, il maiale e con la cacciagione in genere, ma viene spesso utilizzata anche nei pesci grassi come l’anguilla. Assieme al burro fuso costituisce uno dei condimenti più diffusi e apprezzati per tutta una serie di paste ripiene, ma aromatizza anche tisane e liquori, come la digestiva – ancorché amara – grappa alla salvia.

Ricette

Quiche con pere salvia e fontina

Salvia fritta in pastella

Gnocchi di zucca porro e salvia

Rigatoni ripieni al profumo di salvia

Bistecchina con salvia e pangrattato per i bimbi



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 19 gennaio 2016.

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