Zucca Barucca

Zucca Barucca

Ci sono diverse storie che narrano di come sia nato il nome Zucca Barucca. Una di queste parla della “Suca baruca”, ovvero il nome dialettale della zucca marina di Chioggia, che italianizzato, nel tempo è diventato zucca barucca. Un nome facile, liscio, simpatico, che strappa sempre istintivamente un sorriso.

Storia

“Zucca barucca, barucca calda”. È Canocchia a parlare, anzi ad urlare, per attirare gli avventori nella seconda scena del primo atto de Le baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni. E come una mela scatena la guerra fra Troia e Atene, così la fetta di zucca barucca calda offerta da Toffolo – detto Marmottina – a Lucietta, promessa sposa al pescatore Titta-Nane, scatena le baruffe che imperversano per tutta la commedia veneziana. Perché a Venezia la zucca si vendeva a fette, calda, appena uscita dal forno. Ed era proprio la zucca barucca la varietà locale che si trovava in giro a osterie e a calli. O meglio, la suca baruca, per dirla alla veneta.

Suca baruca è in effetti il nome dialettale della zucca marina di Chioggia, che italianizzato, nel tempo è diventato zucca barucca. Un nome facile, liscio, simpatico, che strappa sempre istintivamente un sorriso. Eppure è una zucca dall’aria un po’ scontrosa, con quelle sue coste bitorzolute che ricordano molto il viso di vecchie streghe. Non per nulla una delle ipotesi relative al suo nome deriva proprio dall’assonanza fra verruca e barucca. Verruca deriva dal latino veruca, che significa, giust’appunto, escrescenza. Ma ci potrebbe essere anche un’altra strada, che porta alla tradizione ebraica, a quel baruch che significa santo, quasi a santificare la capacità della zucca di sfamare i contadini nel difficile periodo invernale.

Caratteristiche

Una delle varietà di zucca più coltivate in Italia si chiama Marina di Chioggia. Zucca del tipo a turbante, di forma rotondeggiante e dimensioni spesso importanti, anche oltre i 5 kg di peso. La buccia è piena di bitorzoli e di colore grigio-verde. La polpa è di un bel giallo carico tendente all’arancione, soda, densa. La sua zona di elezione resta quella del litorale veneziano, dove viene coltivata su terreni sabbiosi e ricchi di salsedine, che influiscono molto sul gusto finale. La semina avviene ad aprile-maggio, a partire da semi selezionati direttamente dai contadini a partire dal raccolto dell’anno precedente: per questo si trovano in commercio zucche di svariata pezzatura. La raccolta é solo manuale, e avviene da fine agosto – inizio settembre.

Impieghi

In cucina la zucca si presta a diverse preparazioni: lessata, fritta, al forno, come ingrediente base dei tortelli o accompagnamento del risotto. Tuttavia la polpa particolarmente dolce e priva di fibrosità ne suggerisce l’uso in zuppe e vellutate, o come rinforzo delle patate negli gnocchi di zucca. Tradizionale e confortevole l’utilizzo in Veneto per la mosa, una zuppa di suca baruca e latte, cui può eventualmente essere aggiunta anche della farina di mais, per ottenere una sorta di dolce polenta.

Ricette

Muffin alla zucca con cuore di gorgonzola

Risotto alla zucca

Chips di zucca al rosmarino

Torta girandola di zucca

Confettura di zucca



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 11 gennaio 2016.

  • 11 gennaio 2016 @ 11:01:44
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  • 17 dicembre 2015 @ 9:27:00
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This post was created by Il Cucchiaio d'Argento on 14 dicembre 2015.

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