Basilico viola

Storia

Il basilico con tutta probabilità ha origine in India, da cui successivamente si diffonde in Medio Oriente, dove trova un clima ideale per il suo sviluppo. Da lì parte il suo viaggio verso altri due zone molto favorevoli alla sua coltivazione: Italia e Francia del Sud. Inizialmente utilizzato per il suo valore simbolico, ben presto si scoprono le sue virtù terapeutiche e solo in seguito quelle alimentari. Oggi è uno dei simboli della cultura mediterranea in cucina e viene utilizzato abbondantemente e diffusamente in tutto il mondo. Il basilico viola è una delle circa 60 varietà oggi conosciute.

Caratteristiche

Il basilico in ambito scientifico prende il nome di Ocimum basilicum. Si tratta di una pianta erbacea annuale, alta fino a 60 centimetri, con fuso a sezione quadrata e foglie opposte di forma normalmente ovale-oblunga e di colore che può variare dal verde pallido fino al viola intenso, come nel nostro caso. I fiori, di colore bianco, sono riuniti in spighe all’apice dei fusti e compaiono normalmente nei mesi di luglio e agosto.

Proprietà

Al basilico viola vengono riconosciute proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Questo per il nostro organismo si traduce in u’azione di contrasto dei radicali liberi e nel rafforzamento del sistema immunitario. Oltre a ciò si rivela anche un ottimo rimedio naturale contro lo stress, la cattiva digestione e la tosse. Il basilico viola è anche ricco di minerali e di vitamine.

Impieghi

Gli impieghi in cucina del basilico viola sono molto simili a quelli del basilico tradizionale, che da noi in Italia vuol dire genovese o napoletano. Bisogna solo porre attenzione al fatto che è molto più aromatico dell’altro basilico e che ha un retrogusto di liquirizia. Va comunque benissimo per preparare un pesto colorato, per arricchire una misticanza, per accompagnare piatti di pesce, ma anche profumare un classico come pomodoro e mozzarella.

Suggerimenti

Il basilico viola si può coltivare tranquillamente anche in casa, all’interno di vasi. L’importante è assicurargli un’esposizione al sole per almeno 6-8 ore al giorno ed evitare l’esposizione a temperature al di sotto dei 10°C. Una volta raccolto si conserva per al massimo un paio di settimane mantenendo le radici in acqua. Per periodi più lunghi è possibile congelare le foglie oppure conservarle sotto sale fino. Il basilico va utilizzato a crudo: se cotto perde infatti il suo aroma.

 



Commento

This post was last modified by Annalisa Musso on 31 gennaio 2017.

  • 31 gennaio 2017 @ 10:57:41
  • 31 gennaio 2017 @ 10:41:29 [Salvataggio automatico]
  • 31 gennaio 2017 @ 10:22:41
  • 30 gennaio 2017 @ 15:14:08
  • 30 gennaio 2017 @ 15:11:42

This post was created by Il Cucchiaio d'Argento on 31 gennaio 2017.

Chiudi
Editoriale Domus