Cumino

Il cumino è una spezia che profuma di oriente, di suk, di bazar, di mercatini delle spezie, di saporite tagine lasciate a cuocere a lungo sul fuoco. Eppure un tempo lontano veniva molto utilizzato anche in Italia, soprattutto nel periodo rinascimentale, ma anche all’epoca dei romani se anche Apicio ne consigliava l’uso in cucina. Ancora prima era conosciuto dagli egizi, che ne mettevano un po’ anche nella dote per la vita ultraterrena dei faraoni, ma anche dal popolo ebraico, tanto che se ne trovano tracce anche nella bibbia.

Caratteristiche

Il Cuminum cyminum – questo il suo nome scientifico – è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Apiaceae, che trova le sue origini più probabili nei paesi orientali, probabilmente in Siria o Egitto, ma oggi è ampiamente diffuso in tutto il bacino Mediterraneo oltre che in Sud America, dove venne importato dai conquistadores. La sua altezza non supera i 30 cm e presenta foglie che sono molto simili a quelle del finocchio: lunghe e strette, quasi capillari. I fiori sono di colore bianco e rosa, e si riuniscono in tipiche ombrelle caratteristiche di tutta la famiglia di appartenenza. I frutti sono degli acheni contenenti un solo seme. Di colore bruno e di forma allungata, sono spesso erroneamente considerati semi e sono il vero motivo di interesse nei confronti di questa pianta. È facile confonderli con quelli del cumino dei prati (Carum carvi), chiamato anche carvi o kummel, spezia molto usata nei paesi del nord. Si distinguono perché i semi del cumino sono più chiari, più grandi e un sapore molto più piccante e con un profumo molto più caldo e deciso.

Impieghi

Il cumino permette di aggiungere un tocco orientale alle nostre ricette. In India è parte fondamentale di currry e garam masala, ma si trova in moltissime altre miscele di spezie, come il marocchino ras-el-hanout. Finisce molto spesso anche in salse, conserve oppure gustose insalate. In Medio Oriente caratterizza anche piatti tipici come i falafel, ma viene aggiunto anche a verdure crude, a quelle stufate e alla carne tritata. Per quello da noi resiste –  anche se raramente – come aroma delle salsicce. In Spagna finisce nel chorizo, in sud America caratterizza il chili con carne , il gazpacho e il guacamole. Si sposa molto bene anche con la carne d’agnello, con le carote, con le lenticchie e con i cavoli, di cui aumenta la digeribilità.

Proprietà

Si tratta infatti di una spezia nota soprattutto per i benefici nei confronti dell’apparato digerente: stimola la produzione di enzimi del pancreas, in grado di stimolare la digestione. Per quello, spesso insieme al finocchio, può essere utilizzato per preparare una tisana digestiva. In erboristeria gli vengono attribuite proprietà carminative, digestive e antisettiche. Viene usato anche per stimolare l’appetito e combattere l’alitosi. È anche una buona fonte di minerali, in particolare di ferro, e ha anche un piccolo contenuto in vitamine. Ultimamente si stanno verificando anche le sue proprietà antiossidanti.

Ricette

Panino con falafel

Frittelle di zucca con carote al cumino

Vellutata alla zucca alla paprica, cumino e mele

Zuppa di roveja con zucca, salsiccia e cumino



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 19 gennaio 2016.

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