Silene

La silene ha un interessante aspetto culinario, soprattutto nel periodo primaverile in cui i giovani germogli fanno bella mostra di sé nei prati.

Storia

Il nome botanico completo è Silene vulgaris. L’etimologia del nome non è ancora del tutto definita. C’è infatti chi sostiene che discenda da Silenòs, un semidio della mitologia greca, padre dei Satiri, mezzo uomo e mezzo cavallo, dotato di un caratteristico ventre rigonfio. Altri invece pensano che derivi da Selene, ossia la luna, per la caratteristica di alcune specie di questo genere di aprire i fiori di notte. In Italia assume molti nomi comuni, come strigoli, carletti, erba del cucco, sonaglini, bubbolini.

Caratteristiche

Si tratta comunque di una pianta erbacea che arriva all’altezza di circa 50 centimetri, dal colore tipicamente glauco e dai fusti glabri. Le foglie sono lanceolate e opposte, senza picciolo evidente, dotate di una buona carnosità. I fiori, come già detto, sono molto caratteristici, con sepali riuniti a tubo, talvolta caratterizzati da nervature violacee. I petali sono di colore variabile dal bianco al bianco-rosato e sono riuniti in infiorescenze pendule. Generano una capsula globosa che contiene i semi.

La sua diffusione comprende tutto il territorio nazionale, da nord a sud. È facile trovarla riunita in colonie molto numerose nei campi, a ridosso dei muri, lungo le strade e perfino in ambienti aridi. Per questo motivo, e per il suo gusto molto apprezzato, la silene è sicuramente fra le erbe più ricercate quando i germogli sono teneri e saporiti.

Impieghi

I suoi usi in cucina spaziano molto. Cruda, la si può mangiare in insalata, mescolata con altre erbe, spontanee e non. Più frequentemente però viene utilizzata previa cottura. Normalmente la si sbollenta e la si usa per minestre, torte salate, ma soprattutto come ingrediente principale per un ottimo risotto o come compagna ideale per le uova, in frittata oppure strapazzate. Nulla vieta comunque di usarla anche per condimento della pasta o come farcitura di paste ripiene.



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 19 gennaio 2016.

  • 21 dicembre 2015 @ 11:30:40
  • 1 dicembre 2015 @ 15:32:37
  • 1 dicembre 2015 @ 15:31:32 [Salvataggio automatico]
  • 30 novembre 2015 @ 16:00:45
  • 30 novembre 2015 @ 16:00:07 [Salvataggio automatico]
  • 29 settembre 2015 @ 15:28:15

This post was created by Il Cucchiaio d'Argento on 29 settembre 2015.

Chiudi
Editoriale Domus