Farina di soia

La farina di soia non fa propriamente parte della nostra tradizione culinaria, ma anch’essa si sta diffondendo a causa dell’aumento delle intolleranze nei confronti del glutine.

Tipologie

Per la sua produzione normalmente viene utilizzata la soia gialla. In commercio se ne trovano di diversi tipi, che si differenziano sulla base del tenore lipidico. La soia infatti viene classificata come seme oleoso, in quando dalla sua spremitura si ricava un olio molto utilizzato in cucina. Dai residui della spremitura si ricava la farina attraverso l’utilizzo di mulini a martello. Segue un processo di raffinazione attraverso un solvente.

In realtà esiste anche una farina grezza di soia, ricavata dai semi interi da cui non viene estratto l’olio. Così come esiste una versione definita grassa, ricavata dalla successiva aggiunta alla farina della frazione grassa dell’olio precedentemente estratto. La farina di soia si usa ormai comunemente per la produzione di pane, pasta, dolci e biscotti.



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 4 maggio 2016.

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