Maca

Storia

La Maca è una pianta che è stata addomesticata dall’uomo oltre 2000 anni fa nella regione centrale del Perù. La sua coltivazione iniziò dopo che gli uomini del tempo si resero conto dei suoi effetti benefici in termini di energia e di fertilità.

Le prime testimonianze certe del suo utilizzo ci arrivano comunque dai conquistadores spagnoli che fra il 1500 e il 1600 parlano diffusamente di questa curiosa radice, ma la sua catalogazione scientifica come Lepedium meyenii risale al 1843.

Caratteristiche

La maca è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Brassicaceae, la stessa dei cavoli. Vive sulle Ande peruviane ad altezze comprese fra i 3000 e i 4500 metri d’altitudine.

Si distingue per una parte area molto corta e dal portamento strisciante, oltre che per i piccoli fiori grigiastri. Ma la parte più interessante è quella che sta sottoterra: una radice arrotondata di diversi colori dalle dimensioni medie di 8 cm di diametro.

Proprietà

Conosciuta fin dall’antichità per il suo uso nella medicina popolare, alla maca sono attribuite molte proprietà benefiche per il nostro organismo.

Viene spesso utilizzata dagli sportivi per le sue caratteristiche toniche e per il fatto che aiuti il mantenimento e lo sviluppo della massa muscolare. In alcuni casi viene suggerito il suo consumo anche per aumentare la memoria e la capacità di concentrazione.Capitolo a parte merita la sua influenza sulla sfera sessuale. Pare infatti che aumenti la fertilità dell’uomo, oltre che il desiderio sessuale, anche se studi medici in questo senso sono ancora in corso.

Impieghi

Il tubero nelle zone di origine viene consumato fresco o disidratato. Nel primo caso può essere bollito o arrostito, mentre la maca disidratata viene rinvenuta in acqua oppure ridotta a farina e utilizzata in dolci o bevande alcoliche. In erboristeria si può trovare anche sotto forma di compresse o capsule. La farina si assume con succhi di frutta, nello yogurt o nel latte.

Suggerimenti

L’assunzione di maca ha ovviamente anche delle controindicazioni. Innanzitutto è sconsigliata alle donne in gravidanza e durante il periodo dell’allattamento. Se ne sconsiglia l’assunzione anche a chi soffre di disturbi alla tiroide.

Oltre a questo la sua assunzione può causare acne, nausea e bruciori di stomaco. Per questo se ne consiglia l’assunzione a stomaco pieno.



Commento

This post was last modified by Ilaria Biamonti on 14 marzo 2017.

  • 14 marzo 2017 @ 13:24:12

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