Tapioca

La tapioca è la radice della manioca ed è nota soprattutto per la farina che se ne ricava, che è naturalmente priva di glutine quindi adatta anche al consumo da parte dei celiaci.

Storia

La manioca, pianta da cui deriva la tapioca, ha origini molto lontane nel tempo, che ci portano in Brasile e Paraguay. Nel corso dei secoli la sua coltivazione si è diffusa ampiamente in quasi tutti gil stati del Sud e del Centro America. Pare che la sua coltivazione risalga a oltre 10 mila anni fa, ma le prime tracce sicure della sua esistenza risalgono a circa 1500 anni fa. A dimostrazione della sua importanza alimentare per le popolazioni del tempo, la si può trovare rappresentata in diverse opere dell’epoca precolombiana. Attorno ad essa ruota anche una leggenda, che narra la storia di una donna brasiliana di nome Tupi. Questa, straziata dalla morte del figlio, decise di dargli sepoltura sotto la sua capanna. Uno spirito del bosco, Mani, le fece visita durante la notte e trasformò il corpo del bambino nella radice di una pianta, che prese il nome di Mani Oca, ossia radice dello spirito del bosco.

Oggi la Manioca è una delle piante più coltivate al mondo, nonché una delle fonti principali di cibo di molte popolazioni americane.

Caratteristiche

La pianta da cui si ricava la tapioca, conosciuta anche con il nome di farina di manioca, yuca o cassava, appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. Si tratta di una pianta erbacea e perenne, che arriva a un’altezza massima di circa 5 metri. La parte più interessante è rappresentata dalla radice della pianta, che si configura come un tubero di grandi dimensioni, dalla scorza marrone e ruvida e una polpa che va dal bianco al giallastro. Si tratta di un alimento dal notevole potere calorico grazie all’elevato contenuto in amido, utilizzato in particolar modo sotto forma di farina o di fecola, dopo una lunga lavorazione, ma anche tal quale, dopo opportuna cottura.

Proprietà

La tapioca è naturalmente priva di glutine, quindi è adatta anche al consumo da parte dei celiaci, al netto di possibili contaminazioni all’interno dello stabilimento di produzione. In commercio si presenta sotto forma di piccolissimi granelli di amido, che si sciolgono completamente nei liquidi caldi, formando un composto vischioso e dal sapore dolciastro. Un etto di tapioca fornisce al nostro organismo circa 350 kcal facilmente e rapidamente assimilabili. Il basso contenuto in cellulosa la rende anche particolarmente digeribile e adatta all’alimentazione dei bambini e di quanti necessitino di un’alimentazione ipercalorica. Il rovescio della medaglia è il suo scarso contenuto in proteine e sali minerali, che devono quindi essere integrati con altri alimenti.

Impieghi

La tapioca può essere utilizzata da sola o mescolata con altre farine per la realizzazione di dolci e prodotti da forno.

Si presta molto bene per ispessire e dare sostanza a brodi, minestre e passati, oltre che per rendere più digeribile il latte vaccino. È anche un valido sostituto nelle preparazioni in cui sia previsto l’utilizzo di fecola di patate, amido di mais o farina di riso.

Suggerimenti

La farina di tapioca è indicata nei periodi di convalescenza, quando serve una spinta energetica importante per stimolare la guarigione. Va evitata però in caso di obesità e di diabete. Si conserva come le altre farine, in ambiente asciutto e fresco, al riparo dalla luce diretta.

Ricette

Bobó de camarão

Pappa di riso, mais e tapioca con pollo e zucca



Commento

This post was last modified by Sara Viterbi on 23 settembre 2016.

  • 7 settembre 2016 @ 14:21:39
  • 7 settembre 2016 @ 14:18:21 [Salvataggio automatico]
  • 7 settembre 2016 @ 13:15:44

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